Quest'anno rispettare gli impegni è stato molto più difficile del previsto: con un programma preciso e dettagliato già da mesi siamo giunti a Gibilterra rispettando la tabella di marcia intorno al 20 novembre e fino a qui, meteorologicamente parlando, era andato tutto perfettamente. Arrivati a Gibilterra però arrivano i primi problemi seri: meteo avverso con venti e perturbazioni da sud che alzavano onde di 6 metri e 35-45 nodi di vento contro. Purtroppo in queste condizioni nessuno parte e allora tappa forzata a Gibilterra dove per fortuna abbiamo trovato sistemazione in un nuovo marina a cifre ragionevoli. Dopo varie vicissitudini e mille perturbazioni l'equipaggio si completa definitivamente il 7 dicembre ma ancora i nostri meteorologi sconsigliano anzi vietano la partenza. Finalmente il 9 si parte usciamo dal porto con un bel sole e subito il vento ci sputa fuori da Gibilterra con bei 30 nodi di poppa piena davanti a Tarifa. Appena passato il capo Espartel, la punta nord occidentale dell'Africa, il vento si placa e siamo costretti a ricorrere al motore e con poco vento non costante arriviamo a Las Palmas de Gran Canaria il 13 Dicembre giorno di Santa Lucia accompagnati da un esemplare stupendo di Orca che volteggia in mezzo ai nostri timoni e sotto il nostro scafo. Sosta tecnica di un giorno e ripartiamo subito dopo tra lo stupore dei vicini che non pensavano minimamente di partire fino a che non cambiavano le condizioni meteo. Ma noi ce ne freghiamo e mettiamo subito la prua verso sud e comincia la bolina... una bella rottura 800 lunghe miglia di bolina con poco vento costeggiando le coste della Mauritania, unico lato positivo la temperatura ormai gradevolissima. Finalmente dopo 8 giorni di navigazione arriviamo a Capo Verde e approdiamo a Mindelo, la capitale sull'isola di Sao Vicente dove con stupore troviamo un Marina appena ultimato dove possiamo accostare in banchina e fare vari rifornimenti. Anche qui sosta tecnica di un giorno e il 23 si riparte. Io raggiungo la famiglia in aereo e il comandante Zanoni porta avanti l'equipaggio attraverso le restanti 2100 miglia che dividono Mindelo (Capo Verde) da San Marten(Caraibi). Purtroppo poche ore dopo la partenza sorge un problema alla trasmissione della timoneria e i ragazzi decidono di escludere la ruota e continuare per le miglia restanti con la barra di rispetto. Finalmente il 5 gennaio Moana60 entra nella Laguna di Simson Bay a San Marten alle 9,30 locali e noi siamo li ad accoglierli con un bel cocktail a base di succo d'arancia fresco e ruhm e frutta fresca, subito a mangiare un bel panino con il tonno sulla spiaggia! Sicuramente anche questa volta l’esperienza è stata super positiva la barca e l’equipaggio si sono dimostrati all’altezza di una traversata oceanica e presto Moana60 dovrà affrontare nuove rotte oceaniche con diversi membri di equipaggio.