
L'autobiografia di Luigi Carnacina, sguattero d'osteria, cameriere, mèitre, direttore di grandi alberghi e infine autore di famosi ricettari, offre un modello di riuscita professionale e permette una lettura della recente storia gastronomica d'Italia. Nato nel 1888, egli si forma alla scuola di Auguste Escoffier, elabora una propria idea del servizio e del gusto e, ritiratosi dalla vita attiva, raccoglie ricordi, esperienze, ricette, un patrimonio contrassegnato dal grande mestiere e dall'originalità . Con "A' la carte", scoperto e pubblicato nel 1957 da Luigi Veronelli, comincia una felice stagione della didattica culinaria italiana che, acquisita la propria vocazione internazionale e le radici comuni con quella francese, va alla ricerca di un'identità e di fatto, per l'autorevolezza stessa dei suoi interpreti, si emancipa da ogni sudditanza e propone uno stile proprio, alto, elegante.